To Aru Majutsu no Index ~ Italiano (Italian):Volume2 Prologo

From Baka-Tsuki
Revision as of 23:02, 21 April 2012 by Psywol (talk | contribs)
Jump to navigation Jump to search

Prologo: Gli Stessi Soliti Giorni. The_Beginning_of_The_End.

Si dice che per capire qualcuno, si debba solo guardare la sua libreria.

«...Un mucchio di manga.»

La data era l'8 agosto. Kamijou Touma si guardò intorno nella stanza, e scoprì che non riusciva a trovare alcun libro che non fosse un manga, non solo sulla sua libreria, ma anche in tutta la casa. Così, al fine di salvare la faccia, Kamijou Touma decise di dirigersi alla stazione ferroviaria della Città Accademia per acquistare alcune opere di consultazione.

…E in effetti ci andò.

«E pensare che una sola opera di consultazione costa 3.600 yen...»

Kamijou Touma mormorò come se avesse appena subito una sconfitta terribile in una grande battaglia. E secondo il commesso, erano state vendute a metà prezzo fino al giorno prima, per supportare gli esami estivi.

Che sfiga.

Questa era davvero sfiga.

Tuttavia, questa era fondamentalmente la vita quotidiana di Kamijou Touma.

Inoltre, costui era un ragazzo molto popolare, semplicemente perché i suoi amici sentivano che “standogli vicino, può assorbire la nostra sfortuna come un parafulmine”.

Il problema era che si trattava di una situazione in quel momento rischiosa.

Costi quel che costi, doveva evitare di essere etichettato come “qualcuno con solo manga nella sua libreria”. Ovviamente, non era una cosa normale. Questo perché, una persona normale, non baderebbe a criteri non scientifici come “per capire qualcuno, si deve solo guardare la sua libreria”.

Il tutto era dovuto al fatto che Kamijou Touma aveva perso la memoria.

Naturalmente, non è che avesse dimenticato ogni cosa. Non aveva dimenticato il significato dei semafori e non aveva dimenticato come usare un cellulare. Ciò che aveva perso erano le sue “memorie”, la "conoscenza" era ancora presente.

Ciò significa che, anche se si ricordava come usare un cellulare, la sua mente avrebbe iniziato a chiedersi cose come “Eh? Dove ho messo il mio cellulare?” o “Aspetta, da quando ho un cellulare?”.

La cosiddetta “conoscenza” era come un dizionario.

Per esempio, dalla conoscenza si poteva sapere che una mela era “un frutto sferico dell’albero deciduo delle Rosacee che fiorisce in primavera”. Tuttavia, la si doveva mangiare per decidere se aveva un buon sapore o meno. Questo perché il suo cervello non aveva delle annotazioni come memoria, del tipo “ho mangiato una mela deliziosa il giorno X mese O”.

Si diceva che fosse successo perché, tra la parte che controllava la “memoria dell’esperienza” nel database della memoria e la “memoria cognitiva” nel database della conoscenza, solo la prima era stata distrutta. Comunque, questo non era il problema principale.

Il problema era che Kamijou Touma voleva sapere che tipo di persona fosse prima di "perdere la memoria”.

Anche a costo di seguire quest'infondata spiegazione del “si può capire qualcuno controllandone la libreria”.

Tuttavia, ciò non significa che Kamijou stesse soffrendo.

Inoltre, non era solo in questo mondo e non era stato messo in qualche pianeta sconosciuto. Non gli mancavano né cibo né vestiti, e aveva amici che poteva chiamare “compagni”.

«Touma!»

Nella stessa estate, sulla via del ritorno a casa, una ragazza, che era accanto al moribondo Kamijou, gridò con rabbia per via di questa folle spesa improvvisa (in pratica, Kamijou aveva usato più di 1.000 yen per il viaggio, una vera e propria "rapina").

Aveva circa tredici o quattordici anni, e si poteva dire che fosse straniera. I suoi capelli lunghi fino alla vita erano d'argento, e la sua pelle era bianca come la neve. I suoi occhi erano verdi come smeraldi.

Tuttavia, ciò che rendeva più facile capire che fosse straniera, era il suo vestito.

Si trattava di una tonaca da suora cristiana, ma il colore era bianco e c'erano dei ricami aurei dappertutto.

Assomigliava a quelle tazze dai bordi dorati che amano usare i ricconi.

Il nome della ragazza era Index.

Naturalmente, questo non era il suo vero nome, ma era quello che tutti usavano.

Kamijou l'aveva conosciuta in ospedale.

No, dal punto di vista di Kamijou, lui l’aveva conosciuta in ospedale, ma sembrava che l’avesse già incontrata prima di perdere la memoria. Anche se, per quanto ci provasse, non riusciva a pensare a niente che la riguardasse, non aveva intenzione di parlarne.

Il giorno in cui l'aveva incontrata per la prima volta, piangeva per lui lacrime di gioia mentre lo fissava sul letto.

Tuttavia, quelle lacrime non erano state versate per il Kamijou di adesso, ma per il Kamijou di prima che perdesse la memoria.

Non avrebbe potuto sopportare di fare a pezzi la felicità nel cuore della ragazza. Per poter proteggere questo suo calore, Kamijou Touma doveva continuare ad agire come “il Kamijou Touma di prima che perdesse la sua memoria”.

Era una sensazione complicata...

Come se Kamijou Touma fosse diventato due persone.

Tuttavia, la ragazza conosciuta come Index non sembrava accorgersi del conflitto nel cuore di Kamijou (anche se ad essere onesti, non voleva che lei se ne rendesse conto). Da una posizione inferiore di una testa rispetto a lui, guardò in alto e lo fissò tristemente.

«Touma, che cosa avremmo potuto fare con 3.600 yen?»

«...Non dirlo.»

«Che cosa avremmo potuto fare?»

Chiese di nuovo. Non appena Kamijou si tappò le orecchie e chiuse gli occhi mentre gridava “NON DIRLO” per fuggire dalla realtà, improvvisamente si accorse che la ragazza che stava camminando accanto a lui non lo stava guardando.

Curioso, Kamijou gettò un'occhiata a dove si trovava lo sguardo di Index, e scoprì che l'insegna di una gelateria gli stava girando davanti.

...Era l'8 Agosto, e poiché si trattava di un torrido pomeriggio d'estate, dal momento che c'era un’ondata di calore che fluttuava sopra il pavimento, e in quanto la tonaca di Index era a maniche lunghe e doveva tener calda...

«...Capisco quello che provi, ma spendere 3.600 yen non è un po' troppo?»

«Hmph.»

Index sembrava essere rattristata da queste parole, mentre si girava a guardare Kamijou.

«Touma, non ho mai detto che ho caldo o che sta per venirmi un colpo di calore. Naturalmente non ho mai pensato di spendere i soldi degli altri per soddisfare me stessa, quindi non ho mai pensato di mangiare il gelato, affatto...»

«...Okay, okay, lo so che le suore non dicono bugie, ma non dovresti essere così sudata e farmi quegli occhi da cucciolo abbandonato, no? Non puoi semplicemente dirmi che vuoi mangiare un gelato in una stanza con l’aria condizionata? Fa così caldo, eppure tu stai ancora indossando quella tunica che non tiene nemmeno in considerazione l'impatto delle condizioni atmosferiche. Può venirti un colpo di calore in questo modo.»

Anche se Kamijou sembrava veramente generoso, si stava solo prendendo a schiaffi da solo. La quantità di denaro nel suo portafoglio non aveva intenzione di cambiare. Ovviamente, non vuol dire che non potesse neanche comprare un gelato, ma se lo avesse fatto, non avrebbe avuto abbastanza soldi per la corsa di ritorno. La Città Accademia era un terzo delle dimensioni di Tokyo. Per la debole Index e Kamijou, che si era appena ripreso da un infortunio grave, non era un luogo che poteva essere percorso facilmente. Anche se il termine “ragazze deboli” può essere un po' sessista, non c'erano così tante ragazze che potevano camminare per un terzo di Tokyo.

Tuttavia, Index sembrava essere triste per qualche ragione, e iniziava ad arrabbiarsi sempre di più. Aggrottò le sopracciglia e disse:

«Touma, questo vestito è una materializzazione della protezione divina, non ho mai pensato che sia difficile da indossare, che sia caldo, che sia fastidioso, o che ci dovrebbe essere una versione estiva e una invernale.»

«...Giusto...»

Essere giusti ed essere gentili erano due cose diverse, e Kamijou Touma capiva chiaramente questa crudele realtà.

E c'era qualcosa di veramente strano. Perché c'erano spille da balia su tutta la tunica dal così stravagante design?

«E poi, io sono ancora una suora novizia. Oltre sigarette e vino, anche caffè, tè nero, frutta, dolci, roba ghiacciata... mi è vietato prendere questi oggetti di lusso.»

«Oh, capisco. In un primo momento, pensavo di dire che mangiare il gelato è un buon modo per alleviare il caldo estivo.»

Se alcune persone avevano deciso di implicare dei motivi religiosi, era impossibile costringerli a cambiare idea.

Kamijou fissò di nuovo l'insegna del negozio di gelati.

«Se questo è il motivo, va bene. Non è che abbiamo bisogno di mangiar-»

Prima che Kamijou potesse finire di parlare, una mano lo afferrò improvvisamente ad una velocità supersonica. Incapace di resistere all’enorme forza esercitata dalle dita della ragazza, dovette girare la testa.

«E’... è vero che sono ancora una novizia, e che mi è proibito avere qualsiasi eccesso.»

«Allora non c’è modo.»

«Ma visto che sono ancora una novizia, vuol dire che non posso seguire completamente gli standard di un santo, giusto? Così, in questa situazione, magari ci potrebbe essere un caso in cui del gelato accidentalmente entra nella mia bocca. Non è vero, Touma?»

«...»

Anche se Kamijou voleva davvero rimproverarla duramente, la forza esercitata dalle dita della ragazza stava diventando più forte, suggerendogli apparentemente di non dire altro. Tuttavia, l’ingenua Index non sapeva che il silenzio poteva essere peggiore del ribattere.

In quel momento...

«Yo, mi dispiace rompervi durante questa importante conversazione, ma chi è quella ragazzina, Kami-yan?»

...Un misterioso falso accento del Kansai arrivò da dietro.

Alle loro spalle, vi era un tipo strano la cui voce era ancora più strana. 180 cm di altezza, capelli blu, orecchini... era troppo bizzarro per essere un tipo strano.

“Il Kamijou Touma di prima che perdesse i suoi ricordi” aveva davvero un simile amico? Kamijou non poteva fare a meno di pensare. “Anche se non so che cosa ho a che fare con questa persona, visto che ho completamente perso i miei ricordi, dovrei almeno scegliere meglio i miei amici!”, maledicendosi, si sentì come se stesse facendo una ramanzina a qualcuno.

«Hm, cosa succede, Kami-yan? Che hai da fissarmi come se avessi appena visto uno sconosciuto? Questa botta di caldo ti ha fatto perdere la memoria?»

«Cosa...?»

Kamijou rimase scioccato. Aogami Pierce, comunque, alzò la mano e lo salutò.

«Sto solo scherzando~. Questa cosa dell’amnesia è un privilegio speciale di quelle incredibili ragazze psicotiche[1], non è vero?»

Poi, Aogami Pierce mise una mano sulla spalla di Kamijou (anche se faceva ridicolmente caldo).

«...Yo, Kami-yan, chi è quella ragazza? Come mai ne conosci una così piccola? E’ tua cugina...? Non mi pare. I capelli argentati non sembrano un’eredità dei tuoi geni!»

Il problema più grande con quel tizio, era che il suo bisbigliare era così forte da non essere neanche più un bisbiglio.

Kamijou iniziò improvvisamente a sudare freddo, preoccupato che questa ragazza accanto a lui dovesse impazzire per via della parola “piccola”... ma per fortuna, sembrava non fosse questo il caso.

«...Secondo me, questa ragazzina ti sta solo chiedendo indicazioni, vero? Ma con il tuo inglese ancora in modalità d’isolamento nazionale, potrebbe essere piuttosto difficile... aspè, viene da un paese di lingua inglese?»

Kamijou neanche sapeva di che cosa stesse parlando. E per Index, forse lei era più o meno abituata ad essere chiamata “piccola” dagli altri. Sembrava che non gliene importasse, mentre fissava con ferocia il bruciare del sole. Forse aveva così caldo che non voleva dire nulla.

«...A proposito, Kami-yan, non so dove tu abbia incontrato questa tipa, ma non è il caso di abbassare la guardia. E poi hai sedici anni d'esperienza, quindi dovresti sapere che il "semplice incontrarsi con una ragazza" non è possibile. Non funziona così anche nelle commedie romantiche? Quella innamorata è sempre qualcuna tipo una giovane mamma! Haha~ quando succedono cose simili è sempre un disastro! E' veramente triste se ci pensi.»

Kamijou tirò un sospiro di sollievo. Era una buona cosa che questo non fosse il caso di quelle vecchie commedie. In quel momento, Aogami Pierce disse:

«Aspè, è una trappola, cross-dressing[2]? Il suo petto non è un pò troppo piccolo?»

Immediatamente, a Kamijou sembrò di sentire i vasi sanguigni della ragazza esplodere.

Kamijou si sforzò per non fare un agghiacciante grido.

Sebbene questa ragazza potesse sopportare di essere chiamata piccola, non poteva sopportare di essere chiamata ragazzo.

A Kamijou sembrava di sentirla a stento mantenere il suo sorriso mentre digrignava i denti.

“Che sfiga...!” Proprio quando Kamijou voleva gridarlo,

«Oi, Kami-yan. Come possono dei veri brav'uomini come noi essere buoni amici di una in 3D? Ci sarà sicuramente una Bad End. Posso vederlo: come Kami-yan toglie l’ultimo pezzo di vestito dalla ragazza ed entra nel momento V18, finalmente scopri la verità, e rotoli giù dal letto in stato di shock.»

«...Stai scherzando, vero? Non dirmi che davvero la pensi così!»

«Eh? E’ davvero una ragazza? Che cosa poco interessante!»

Aogami Pierce disse con un’espressione felice,

«Così il vostro incontro deve essere anormale, giusto? Kami-yan, anche se sei sempre stato un bravo ragazzo mai amato da nessuno, non puoi semplicemente rapire una ragazza, lo sai? Sugli imageboard ci sarebbe un sacco di flame, una volta saputa una cosa simile.»

«Idiota... smettila con simili scherzi, chi farebbe una cosa del genere!?»

In realtà, Kamijou non ricordava come l'avesse incontrata.

«Questa qua è solo una scroccona! Tutto è stato fatto sotto negoziazione di entrambi i lati, sergente-dono!»

«”Scroccona”? “Scroccona”? Kami-yan, hai appena aggiunto un semplice “solo” a un importantissimo “ragazza scroccona”? Kami-yan! Sei come un ragazzino delle elementari che ha appena mangiato troppi snack e si è dimenticato l’essenza di riso!»

«Stai zitto! Come posso esprimermi se non con un “solo”? Da quando quelle scene romantiche possono capitare così spesso nella vita reale? Hai idea di come le mie finanze siano in crisi a causa di questa qua? Persino Zashiki-warashi[3] è meglio di lei...!»

Proprio quando Kamijou stava chiudendo questa conversazione, si rese improvvisamente conto di qualcosa.

Naturalmente, Index che era vicino aveva sentito tutto questo.

«…Ah.»

Kamijou guardò indietro con un'espressione di terrore.

Index stava sorridendo. Stava mostrando un sorriso simile a quello della Vergine Maria, ma il suo viso era di un verde pallido. Questo era un male. Non sapendo cosa facesse “il Kamijou Touma di prima che perdesse la memoria”, non sapeva se poteva calmare Index in questa situazione. “Se solo l'avessi saputo, la perdita della mia memoria è stata davvero un peccato”, pensò Kamijou.

«Touma.»

Index parlava rivelando il sorriso perfetto.

“E’ tutto finito”, pensò Kamijou, ma riusciva a rispondere a malapena.

«Sono una suora affiliata agli Anglicani inglesi. Pentiti ora o taci per sempre.»

La suora disegnò una croce davanti al petto, e giunse le mani.

Siccome il sorriso era sin troppo perfetto, si poteva dire che si trattava di una messinscena.

Kamijou inconsapevolmente cercò di afferrarsi la testa e gridare.

Si trattava di una bomb- no, questa era una bomba inesplosa. “Se la maneggio con noncuranza, potrebbe esplodere, e questa sarebbe la fine della mia vita!”, l’istinto di Kamijou gli stava dicendo questo.

“Cosa dovrei fare, cosa dovrei fare? Ah! Ma certo, il gelato! Dovrei usare il gelato per distrarla!”

Estremamente confuso, Kamijou dimenticò cosa volesse dire e poté solo indicare disperatamente in direzione della gelateria davanti a lui. Con perplessità, Index guardò nella direzione in cui stava indicando, e quindi si fermò. Allora, mostrò uno sguardo incerto.

Appena Kamijou tirò un sospiro di sollievo, pensando di essere riuscito a deviare la sua attenzione, improvvisamente vide qualcosa.

Sembrava esserci un pezzo di carta sulla porta automatica.

Il foglio diceva:

“Per i nostri clienti,

A causa dei lavori di ristrutturazione interna, vogliamo sospendere la nostra attività per il momento. Siamo spiacenti per gli eventuali disagi.”

La sua mente pensava a una Bad End, Kamijou girò lentamente la testa verso la ragazza accanto a lui.

Il sorriso della ragazza scomparve immediatamente.

Non appena Kamijou gridò “Che sfiga!”, Index gli si avventò come una bestia selvaggia.

Alla fine, giunsero a un compromesso e stabilirono di comprare dei frappé da un economico fast food.

Ovviamente, Index non sarebbe stata soddisfatta, così Kamijou provò a usare l’incentivo del “godersi il cibo in una sala climatizzata”. Tuttavia...

Il negozio era in realtà pieno zeppo nel pomeriggio.

«...»

Tenendo il vassoio con entrambe le mani, Index sembrava di nuovo felice e rimase tranquilla. C'erano tre frappé sul vassoio, uno alla vaniglia, uno alla cioccolata, e uno alla fragola. Anche se in realtà Kamijou voleva gridare “Sei così assetata?”, non aveva il coraggio di ribattere per paura che la sua vita potesse essere a rischio.

“Che sfiga”, pensò Kamijou.

Index, il cui umore era leggermente migliorato dopo aver preso tre frappé per se, era ora di fronte ad una situazione difficile in cui il negozio era completamente pieno di clienti. Ma il clima era così caldo che non potevano semplicemente rimanere fuori. Erano finalmente riusciti ad entrare in un negozio con l'aria condizionata, chi voleva tornare in strada per stare sotto il sole?

Le vicine studentesse delle scuole superiori non sembravano rendersi conto della disperazione di Kamijou e continuavano a parlare di argomenti molto ordinari.

«Ohi, ohi! Ho sentito che Anzai ha usato la telepatia durante l'ultimo esame! E’ vero?»

«Ho sentito che hanno addirittura organizzato una riunione degli insegnanti per questo motivo, quindi dovrebbe essere vero. Ma ho sentito anche che tutti alla riunione hanno convenuto che i poteri esper sono una parte del programma, quindi non è considerato barare.»

«UU, CHE COSA SPREGEVOLE! UHAAA! ALLORA VOGLIO USARE IL MIO POTERE!»

«...Il tuo potere non è la pirocinesi?»

«Non posso semplicemente dar fuoco alla schiena dell'insegnante e costringerlo a sputare le risposte?»

...Forse per un sacco di gente, una simile conversazione poteva essere un po’ troppo fuori dal comune. Ma questa era la Città Accademia, e questa era una parte molto comune della loro vita quotidiana. Siccome i 2,3 milioni di cittadini avevano una sorta di potere, lo si poteva definire “gruppo di sviluppo dei poteri” su larga scala.

Infatti, Kamijou era un esper. Era il ragazzo chiamato “Imagine Breaker”, con la mano destra che aveva la capacità di “negare ogni potere soprannaturale, anche se si fosse trattato di un miracolo di Dio”.

«...Touma, ho voglia di sedermi.»

Disse Index con un tono privo di emozioni.

“Spaventoso”. L'espressione della suora gli stava dicendo che se non l’avesse soddisfatta, gli sarebbe saltata di nuovo addosso per morderlo.

Kamijou urlò “AFFERMATIVO!”, e corse verso un commesso del negozio che stava spazzando il pavimento.

L'addetto mostrò semplicemente un crudele sorriso professionale, e indicò un angolo vicino alla finestra.

"Sedetevi insieme?" Kamijou guardò dove stava puntando il dito.

«Uuu?»

Lì c'era un tavolo per quattro, e in questo negozio, che era come la stazione ferroviaria nell’ora di punta, un grande spazio era apparso tra la folla come fosse un enorme buco.

E laggiù...

Su quel tavolo...

C'era seduta una miko[4].

La miko era sdraiata sul tavolo, appisolata.

Splendenti capelli neri simili a una medusa erano sparsi ovunque, coprendone il volto.

“Questo...”

“Cos’ha questo scenario?” brontolava Kamijou dentro di se.

“Non quadra, qualcosa non quadra.” lo sfortuna-radar di Kamijou lo stava avvertendo. "Non ci devi avere niente a che fare, non ci devi avere niente a che fare, o sarai sicuramente sfortunato! Quando accadrà, non sarà qualcosa che si risolverà con una perdita di memoria!"

Naturalmente, Kamijou Touma era una persona sfortunata, ma non è che volesse esserlo.

Chiuse gli occhi e fece la sua scelta.

“...Va bene, andiamo a casa! Preferisco venir morso da Index che essere coinvolto da una tale persona.”

Giunto a questa conclusione, Kamijou si voltò a guardare, e scoprì che gli altri due erano già scomparsi.

«...?»

Kamijou si guardò intorno.

«... Ack!»

Come previsto, sotto il suggerimento del commesso del negozio, Index si era già seduta di fronte a quella misteriosa miko. A questa ragazza mancava davvero la consapevolezza del pericolo. O era una filantropa? Per quanto riguarda Aogami Pierce, che era accanto a loro, i suoi occhi erano scintillanti. “Suore e miko sono davvero così attraenti per te?”

Aveva davvero voglia di scappare.

Ma non poteva. Se avesse voltato le spalle a Index per andarsene, sarebbe potuta saltargli addosso come un leone e inghiottirlo in un sol boccone. Alla vista di ciò, Aogami Pierce, i cui occhi stavano brillando, si rese conto che era troppo pericoloso lasciare questa persona da sola.

Ma la cosa più importante...

Index, che aveva un sorso di frappé alla fragola in bocca, si dimenava oltremodo felice. Kamijou aveva l’idea che non avrebbe dovuto rovinare quest'espressione.

Pur avendolo pensato ciò, c'era una misteriosa miko appisolata lì.

Kamijou si avvicinò con cautela al tavolo. In quel momento, le spalle della miko sussultarono.

«Sp-»

La sua bocca si mosse. La bocca della miko si muoveva. Kamijou aveva una brutta sensazione. Una sensazione davvero brutta. Perché? Avendo perso la memoria, Kamijou sicuramente non riusciva a ricordare nulla, ma aveva la sensazione di aver provato qualcosa di simile in precedenza.

Kamijou deglutì, aspettando che la miko dicesse qualcosa.

La miko disse:

«-Speso tutti i miei soldi e sono rovinata.»

Note

  1. Il testo originale è デンパ少女 o Denpa Otome. “Denpa” è un termine usato per riferirsi a una persona particolarmente strana, molto eccentrica o addirittura pazza.
  2. Il termine Cross-dressing indica l’atto di indossare vestiti comunemente associati al sesso opposto.
  3. Lo zashiki-warashi (座敷童) è uno spirito del folclore giapponese. Gli zashiki-warashi tendono a frequentare case antiche, ben mantenute e preferibilmente spaziose. Si dice che quando uno zashiki-warashi prende dimora in una casa porti ai suoi abitanti molta fortuna; al contrario, quando uno zashiki-warashi se ne va, l'area subisce un rapido declino. (fonte wiki)
  4. Il termine miko (巫女?) indica le giovani donne che lavorano presso i templi shintoisti